PAURA DELLE IMPRONTE?

LE IMPRONTE DAL DENTISTA NON FANNO PIU’ PAURA GRAZIE ALLO SCANNER INTRAORALE

Con l’arrivo del 2018, lo Studio Odontoiatrico Recchia si completa di un nuovo strumento diagnostico, quale Scanner Intraorale Itero, che sostituisce l’impronta tradizionale con paste. Per alcuni pazienti, la rilevazione dell’impronta con la tradizionale pasta potrebbe essere molto fastidiosa, per altri è motivo di vera e propria fobia: per questo motivo si rimanda la visita dal dentista o comunque si vive questa esperienza con grande stress. Da oggi nello Studio Odontoiatrico Recchia si può superare questa paura grazie allo scanner intraorale. itero-scanner

Che cos’è e a cosa serve?

È uno scanner in grado di rilevare in 3D il modello della bocca del paziente senza utilizzare i tradizionali metodi con cucchiai porta-impronta e materiali tipo alginati o siliconi.

Durante la presa delle impronte tradizionali, il contatto del materiale con la mucosa della gola o della lingua, provoca conati di vomito che rendono spiacevole la seduta odontoiatrica sia ai pazienti piccoli che a quelli adulti. Con lo scanner intraorale, il problema è risolto perché l’ingombro è ridotto, non si richiede l’uso di materiali da impronta, non ha sapori né odori, non lascia residui di sporco durante le sedute.

imagesCome è fatto?

Lo scanner, non è altro che un computer touchscreen dotato di un manipolo che viene introdotto nella bocca del paziente. Attraverso una piccola finestra di rilevazione, il manipolo cattura l’immagine dei singoli denti e li ricompone in un’immagine completa della bocca.

È pericoloso?

Lo scanner non emette alcun tipo di radiazione, nè richiede impiego di sostanze chimiche. Il procedimento non è invasivo e non traumatizza le mucose.

itero-clinica-el-bosqueCome funziona in ortodonzia?

Grazie a questo scanner, una volta presa elaborata l’immagine, il computer permette di fare una simulazione del trattamento ortodontico e visualizzarne nell’arco di pochi minuti, il risultato finale virtuale. In questo modo il paziente già dalla prima visita ortodontica riesce a capire in che modo la sua malocclusione potrà essere risolta!

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TORREMAGGIORE

Errori dietetici

Abitudini viziate: Errori dietetici

La terapia intercettiva degli errori dietetici non può essere disgiunta dei principi che guidano la prevenzione ortodontica sullo stesso argomento.

Sul tipo e durata di allattamento esistono ancora numerose controversie, è comunque opinione di noi ortodontisti che l’allattamento naturale possieda numerosi ed insostituibili vantaggi. Tra questi lo sviluppo e la crescita dei mascellari, che si svolge in modo più armonico nel neonato allattato al seno materno rispetto a quello allattato artificialmente, in quanto l’assunzione del cibo avviene stimolando in modo fisiologico la muscolatura orofacciale. Durante l’allattamento naturale, a differenza di quanto accade durante quello artificiale con il biberon, il bambino è costretto a compiere un movimento muscolare complesso, energico ed esteso oltre che al distretto masticatorio vere proprio anche alle strutture circostanti. Questo lavoro muscolare è importante per lo sviluppo fisiologico dell’apparato stomatognatico, in particolare della mandibola che nel neonato si trova in posizione retrusa e di dimensioni relativamente ridotte. Nell’allattamento artificiale sarebbe consigliabile utilizzare tettarelle anatomiche. Queste riproducono la forma del capezzolo e del seno materno e sono quindi meno dannose di quelle tradizionali per quanto riguarda il fisiologico sviluppo dei mascellari.

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Dopo il 12º mese l’uso prolungato del biberon, rappresenta un fattore morfogenetico negativo per lo sviluppo dei mascellari della muscolatura orofacciale.

Non appena sarà possibile, ed in accordo con lo sviluppo della dentizione decidua, la consistenza delle sostanze alimentari dovrà aumentare.

Dall’età di 5-6 anni, l’alimentazione dovrà essere composta esclusivamente da cibi che offrano la possibilità di stimolare adeguatamente la muscolatura oro-facciale. I cibi dovranno avere una consistenza sempre maggiore per ragioni igieniche (migliore autodetersione delle superfici dentali e gengivali) e per un’azione di stimolo sul normale sviluppo osseo.

La composizione della dieta può essere considerata come una delle principali cause di riduzione dell’osso alveolare: quanto più essa è soffice, tanto minore è il carico sull’osso, tanto più si riduce la sua densità. Numerosi studi antropometrici hanno portato a concludere come le malocclusioni siano anomalie dell’uomo “urbanizzato” causate anche dalla diminuzione dello stress masticatorio caratteristica della dieta dell’uomo moderno.

Concludendo si può affermare che la terapia consiste nel modificare il regime alimentare cercando di spostare la scelta dei cibi verso quelli di maggiore consistenza in modo da esercitare maggiormente la muscolatura orofacciale durante la masticazione.

Tratto da Ortodonzia intercettiva D. Caprioglio